
Dal 1 agosto sono disponibili sul sito www.parlamentiregionali.it e più precisamente QUI i “dati in sintesi in merito alla funzionalità delle assemblee e al trattamento economico dei consiglieri” REGIONALI, ovviamente.
Sono dati forniti dalle Regioni, quindi assolutamente attendibili.
Al solito i dati sono presentati in una forma tale da non essere facilmente leggibili e confrontabili. I dati sui bilanci regionali praticamente sono un guazzabuglio di note e distinguo, per cui alla fin fine esprimono ben poco. Nessun dato è rapportato ad alcun indicatore di confronto (es.: il numero di abitanti delle Regioni), in modo da darne una lettura più reale.
Campania, Molise e Sicilia non hanno compilato i dati di bilancio: viva la trasparenza.
Stesso discorso sulla “sinottica emolumenti”: i totali non ci sono.
In compenso le “note esplicative generali” informano che
Gli statuti regionali riconoscono ai consiglieri la corresponsione di indennità di carica e di funzione (o indennità senza alcuna specificazione), il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del mandato, le indennità differite (al termine del mandato) e l’assegno vitalizio. Ciascuna regione disciplina questi oggetti con proprie leggi e, in taluni casi, con regolamenti interni del Consiglio regionale o deliberazioni di altra natura. In alcuni casi la legge regionale fissa il principio e demanda la puntuale determinazione di indennità e rimborsi a successive a deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. La composizione del trattamento economico che compete ai consiglieri può essere così schematizzata:
1. indennità di carica e di funzione;
2. diaria e rimborso di spese:
a. diaria per rimborso spese determinate in misura forfettaria
b. rimborso di spese commisurate a servizi
3. indennità di fine mandato;
4. assegno vitalizio;
5. assicurazione contro infortuni e invalidità.
Tanto per capire, questo è il trattamento economico “netto” totale mensile dei Presidenti di Consiglio e Giunta (praticamente sono i Governatori Regionali).
Dal più “ricco” al più misero, nella forma min-max secondo i rimborsi dovuti teoricamente possibili.
| Regione | Stipendio min. | Stipendio max. |
| Puglia | 15.752,51 | 18.885,90 |
| Sardegna | 14.644,42 | 14.644,42 |
| Sicilia | 14.329,54 | 14.329,54 |
| Abruzzo | 13.845,25 | 13.845,25 |
| Calabria | 13.353,35 | 13.353,35 |
| Veneto | 10.339,26 | 12.615,34 |
| Lazio | 8.545,12 | 12.548,23 |
| Campania | 12.388,00 | 12.388,00 |
| Lombardia | 12.064,82 | 12.064,82 |
| Molise | 12.038,13 | 12.038,13 |
| Liguria | 10.441,48 | 11.611,84 |
| Piemonte | 8.788,34 | 11.270,90 |
| Trentino Alto Adige | 7.180,45 | 10.507,42 |
| Valle d’Aosta | 10.043,65 | 10.043,65 |
| Emilia-Romagna | 10.006,11 | 10.006,11 |
| Basilicata | 9.018,47 | 9.506,13 |
| Marche | 7.787,54 | 8.477,83 |
| Friuli Venezia Giulia | 8.038,26 | 8.038,26 |
| Toscana | 7.498,34 | 7.498,34 |
| Umbria | 7.102,58 | 7.102,58 |
Si commentano da sè (sic!).
Nuntereggaepiù.


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