Mastella nel post ‘Tutto tranne che l’italiano’ sul suo blog
Dice il giornalista Andrea Bonanni su Repubblica che è sbagliato l’aver chiesto, come ho fatto io, che i ministri italiani chiamati all’estero per una riunione importante siano messi in condizione di parlare in italiano e di ottenere una simultanea italiana degli interventi e delle conversazioni. Ma che figura! Ma che vergogna! Gente che non parla le lingue non dovrebbe rappresentarci fuori dall’Italia! E allora replico: capisco e parlo il francese.
Sempre Mastella nel post ‘Sono io il Male d’Italia?’ sul suo blog
Scrivo da casa. Rilassandomi un po’ al termine di una settimana durissima e stressante che ha visto ricominciare in tv “Anno Zero” con un violento attacco contro di me. D’altra parte la scorsa stagione la trasmissione si era conclusa con un attacco sempre a me. In linea dunque. Come se io sia l’emblema del Male. Sono io il Male d’Italia?
Veronica d. in commento al post (Mastella ne ha censurati una marea sul medesimo punto, compreso uno mio)
Ad ogni modo quello che voglio comunicarle è un macroscopico errore: “Come se io sia l’emblema del Male.” Oh mio dio!…Se è questo il problema io do ripetizioni di grammatica..
sen.Clemente Mastella risponde al commento
Come se io sia o come se io fossi. In questo caso, per come è costruita la frase, non c’è un errore. Le lezioni di grammatica puoi anche continuare a prenderle. A insegnare, Veronica, c’è sempre tempo.
Come se io sia… un noto francesismo.
MITICO !!
[UPDATE] e insiste pure…
Nuntereggaepiù


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